Come sopravvivere sul posto di lavoro

Come sopravvivere sul posto di lavoro

Come sopravvivere sul posto di lavoro

Sempre il lavoro è fonte di stress estremo, quello che ti fa male quindi vediamo come poter sopravvivere sul posto di lavoro, senza caricarsi di troppo stress.
Se ti trovi ad avere problemi con i colleghi. Se il tuo ambiente di lavoro assomiglia sempre più ad un campo minato. Se vorresti che le cose andassero meglio, allora devi assolutamente leggere di seguito.

Innanzitutto è necessario porre la nostra attenzione su come ci rapportiamo con il lavoro. Quasi nessuno considera il tempo che passa al lavoro come una parte della propria vita. Tutti sappiamo che è così, eppure moltissimi si comportano come se la vita che trascorrono al lavoro fosse di qualcun altro.
Per capire bene questo punto è necessario leggere bene il prossimo paragrafo.

Come dicevo sopra se così non fosse le persone si preoccuperebbero di essere vivi al lavoro, anziché sopravvivere. Se il mio lavoro è la mia vita, o comunque una fetta importante, non mi passerebbe neanche per l’anticamera del cervello di farmi prendere dalle emozioni negativi e parassite. La mia salute è più importante di tutto quello che uccede al lavoro.
Senza poi considerare che tutte le frustrazioni e la rabbia accumulate sul posto di lavoro inevitabilmente si ripercuotono sul tempo libero.
Chi vive male la propria esperienza lavorativa rischia di inficiare anche il proprio rapporto col partner e con i figli.

Come sopravvivere sul posto di lavoro

Come sopravvivere sul posto di lavoro

Per poter vivere meglio sia nel tempo libero che al lavoro è necessario cambiare il proprio atteggiamento nei confronti della vita e degli altri. Vediamo adesso cosa è necessario fare per ottenere i primi risultati.

La prima cosa da fare è sicuramente smettere di dare sempre la colpa a qualcosa o qualcuno diverso da noi. Se la tua vita è uno schifo, sappi che la colpa è solo tua.
È vero molte cose sono andate male, ma se tu, prima, avessi fatto qualcosa di diverso, sarebbero andate nello stesso modo? Pensaci bene!

Una volta accettato che la colpa è tua non ti crocifiggere, la consapevolezza non è legata obbligatoriamente al cambiamento.
Inizia a fare una cosa che normalmente non siamo capaci di fare: comunicare.
Non notare, negli altri, gli aspetti negativi, loro faranno la stessa cosa con te, ma cerca di valorizzare quanto di buono c’è!
Vedrai che le cose inizieranno a “girare” in maniera diversa, riceverai molti più apprezzamenti e solidarietà per i tuoi momenti brutti.

Cerca di avere una maggiore apertura nei confronti degli altri, perché loro non sono i ‘cattivi’, hanno gli stessi tuoi desideri, bisogni ed emozioni.
Molti di voi staranno già pensando che ciò sia impossibile e probabilmente credono che sia impazzito. Non è così! Provate! Non dovete fare tutto questo perché ve lo dico io, dovete farlo senza aspettarvi niente in cambio, senza secondi fini e soprattutto senza giudicare.

I risultati non tarderanno. Poi, se vi necessita qualcosa scrivetemi.

 

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